Mm.. le banane mi piacciono, potrei essere anch'io una banana cappuccina..
Invece mi sforzo di fare una scelta anche se è davvero difficile..
House è House, come avete detto voi è il personaggio più innovativo, originale e unico in tutta la storia dei telefilm, con un carisma e uno charme assolutamente impareggiabili.
Essendo così fuori da ogni schema convenzionale, gli autori osano e si possono sbizzarrire sempre in situazioni nuove, estreme proprio perchè con House non ci sono confini..
A me piace soprattutto perchè è un uomo pieno di contraddizioni, non il classico eroe perfetto che non mostra mai alcun segno di umanità. Anche se è un genio che si comporta in modo arrogante e maleducato, House soffre. E' umano, umanissimo. Tu che lo guardi non hai la sensazione di avere davanti qualcuno che ti mette soggezione o che è troppo lontano dalla tua vita.
Ma veniamo a Cuddy. Senza Cuddy, il telefilm non sarebbe lo stesso e forse (anzi sicuramente) anche House non sarebbe come noi lo conosciamo.
Se House mi intriga, mi diverte, mi affascina, Cuddy mi è entrata proprio dentro. Mai amato tanto un personaggio. Non ci sono ragioni o forse ce ne sono troppe.. Io amo la sua totale e perfetta imperfezione. Più che un modello è un personaggio a cui mi identifico (e penso anche alcune di voi)per certi aspetti, e molto di più rispetto ad House.
In conclusione insomma quoto questa bella frase:
CITAZIONE
La testa è di House, il cuore è di Cuddy.
Il mio voto per cui va a Cuddy.
You can't always get what you want.
But as it turns out, if you try sometimes, you get what you need.



"Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi."
(Jim Morrison)
"[...] Sei entrato tu a invadere il mio silenzio
e non so dove tu abbia visto le mie carni
per desiderarle tanto.
E non so perché tu abbia avuto il mio corpo
per poi andartene
con il grido dell'ultima morte.
Se mi avessi strappato il cuore
o tolto l'unico arto che mi fa male
o scollato le mie giunture
non avrei sofferto tanto
come quando tu un giorno insperato
mi hai tolto la pelle dell'anima."
(Alda Merini)